venerdì 26 novembre 2010

Radio Carlonia, I Presume


Riavvolgimento indietro della cassetta  
Grigio autunno londinese del 1979. Oxford street. 100 Club.
Coprire un buco dello show diventa l’occasione per la gracile Susan di conquistarsi un posto sotto i riflettori. Poco importa che lei ed il suo gruppo sappiano a malapena accendere gli amplificatori. Figuriamoci suonare. Venti minuti di devastante improvvisazione sul testo di pater nostrum, con un drumming sgangherato ad opera di un ragazzetto sciupato, che da lì a poco sarà destinato a diventare l’icona sacrificale del movimento iconoclasta per eccellenza. Quella sera il Gotha britannico del punk – Buzzcock, Damned, Clash e Sex Pistol - da il benvenuto alla non ancora reginetta gotica Siouxsie, ai suoi Banshees e al post punk tutto.
Avanti veloce di oltre trent’anni. Il 100 Club annuncia la chiusura dei battenti. Jeff Horton, il proprietario, non riesce a coprire i costi dell’affitto. Dall’altro lato dell’oceano, un altro pezzo di storia musicale, il CBGB, teatro d’esordio, tra gli altri, di Ramones, Blondie e Television, non esiste più da qualche tempo.
0090: Maureen Tucker, che i più frivoli di voi ricordano come la bruttina che metteva in risalto la bellezza di Nico Icon in quelle vecchie foto in bianco e nero, e che quelli degni di vivere riconoscono come la fanciulla che in piedi, malgrado le corte braccia, tiene banco alle bordate soniche di reed, morrison e cale, con ritmi semplici, potenti e precisi, ha candidamente affermato di essere un’attiva sostenitrice del Tea Party.
Lato D: Con tempismo perfetto, all’uscita in italia il libro “American Indie” di Azerrad, i Sonic Youth firmano per una major. Con tanti saluti a Steve Albini, il DIY e tutto il resto.
Se avete l’impressione che qualcuno abbia inciso sulla vostra C-86 personale il greatest hits di Marco Meningite, se siete mai rimasti bloccati sulla tangenziale a causa di un concerto di papa Bono, se la vostra selezione musicale in macchina ha causato l'ennesimo fallimento di un appuntamento galante ancor prima che iniziasse o se semplicemente non vi interessa nulla di quanto scritto sopra, ma state continuando a leggere perché è comunque sempre meglio di scoppiare in lacrime al banco surgelati del supermercato, annichiliti dalla potenza di un’offerta 3X2 sul pesce spada:
 Radio Carlonia, I Presume.
Compilazioni di pornografia sonora redatte con il gusto di mettere accanto Nick Drake ed Electric Wizard, Clock DVA e !!!, Death in June e Speed Market Avenue, con l’orecchio a Tzara, L’indice tra le pagine di Mix tape, l’occhio ad Aristide Massaccesi.
Fonti di ispirazioni di una trentina di minuti per guidarvi incolumi nelle giungle d’asfalto psicotonico ricreate nelle ore di insonnia dal sovraccarico di stimoli nervosi.
Blitzkrieg di rumore bianco, ost ideale capace di adattarsi al susseguirsi subitaneo di clamorosi fallimenti e trionfanti successi.
E se proprio non vi piace, pensate almeno che a differenza della plastica che avrete sprecato per le vostre raccolte, che ancora appesta l’aria, insudicia la terra e avvelena l’acqua, questa successione di 0 ed di 1 è assolutamente riciclabile.
Radio Carlonia: avvio trasmissioni.

Charlie "Aguirre" Scarpino





[COMPILAZIO NON PIU' DISPONIBILE :-( ]



Traccia (Gruppo; Album)
  1. Swastika eyes (Primal Scream; Xtrmntr)
  2. Dear Prudence (Siouxsie & The Banshees; Hyaena)
  3. Believe me (Sol Invictus; In the rain)
  4. Nina (The Muffs; Blonder and Blonder)
  5. Teen Creeps (No age; Nouns)
  6. The Boy with the perpetual nervousness (The Feelies; Crazy Rhytms)
  7. Shine on Sweet Jesus - Jesus Song.5 (The Flaming Lips; In a priest driven Ambulance)
  8. You Don't Own me (Joan Jett; Bad Reputation)
  9. Priesteen (Julian Cope; Peggy's Suicide)
  10. Some Candy Talking (Jesus & Mary Chain; Psychocandy)